Urbanistica INFORMAZIONI

San Donato Milanese

La città di San Donato Milanese, posta a diretto confine con il territorio di Milano, deve, in misura rilevante, la propria notorietà al fatto di essere il luogo ove ha sede l’Eni, la maggiore azienda energetica italiana nel campo degli idrocarburi.
Fino agli anni ‘50 San Donato Milanese è stato un piccolo borgo agricolo, alle porte del capoluogo lombardo, con una popolazione inferiore alle 3.000 unità.
Questo borgo rurale, non dissimile da altri dislocati nell’hinterland milanese, aveva però la peculiarità di essere estremamente accessibile della grandi vie di comunicazione, data la contiguità con la via Emilia, la vicinanza all’autostrada del Sole, all’epoca già in progetto, l’accessibilità diretta a Milano lungo la direttrice di corso Lodi e la presenza a pochi chilometri sia dell’aeroporto Milano-Linate sia della stazione ferroviaria di Rogoredo, sulla linea Milano- Bologna-Roma e Milano-Genova.

Questo territorio, principalmente grazie a questi fattori localizzativi, venne allora scelto da Enrico Mattei, storico presidente dell’Eni, come il luogo dove concentrare il quartier generale della grande azienda energetica nazionale e delle società ad essa connesse. Un quartier generale che non era solo sede del lavoro (uffici e laboratori), ma era anche pensato per accogliere le residenze ed i servizi riservati ai diversi tipi di addetti delle Società insediate, in un contesto di notevole qualità ambientale.
Quindi una piccola città con ampi spazi a verde ed una elevata dotazione di servizi alla persona.
La specificità del modello e delle dinamiche di sviluppo di questa città costituiscono dunque un caso interessante al quale porre attenzione, con riferimento agli aspetti del governo del territorio. Ma gli elementi attuali di interesse non si limitano alla peculiare vicenda storica, riguardano soprattutto il particolare momento della vita della città, che vede la contemporaneità dell’azione dell’Amministrazione Comunale nel governare il processo di pianificazione urbana e del rinnovato interesse da parte dell’Eni rispetto alla propria presenza sul territorio, che si era affievolito nel corso dell’ultimo decennio.
Il nuovo Piano di governo del territorio, avviato in forza della Legge regionale lombarda di governo del territorio del 2005 (Lr 12/05), che prevede la sostituzione per tutti i Comuni lombardi degli strumenti urbanistici vigenti (Prg), si propone prioritariamente, pur in una fase di riduzione/limitazione delle risorse economiche finanziarie a disposizione del Comune, di rafforzare il sistema dei servizi, consolidando la qualità della città pubblica, e di irrobustire la presenza delle attività economiche urbane. Il Piano si preoccupa inoltre di rinsaldare la complessa trama di relazioni che San Donato Milanese intrattiene sia a scala metropolitana che a scala locale, con particolare attenzione agli aspetti di natura intercomunale conseguenti all’inclusione di ampie parti del suo territorio all’interno del Parco regionale Agricolo Sud Milano.
L’insieme di questi attributi rappresenta dunque la base dell’azione di costruzione del nuovo Pgt in corso, che ha visto lo svolgersi di un processo lungo e complesso con fasi e soggetti diversi.
Esso ha avuto avvio, ancor prima della entrata in vigore della Lr12/05, con la predisposizione del Documento di Inquadramento delle Politiche Urbanistiche; strumento essenzialmente finalizzato a dare un quadro coerente alle proposte di trasformazione dei primi anni del nuovo millennio, avanzate a fronte del processo di dismissione sia di importanti parti di insediamenti appartenenti alle società del gruppo Eni, sia di altre realtà produttive. E’ continuato poi, accanto ad un intenso processo partecipativo, il lavoro per la definizione del Piano dei Servizi che, con l’entrata in vigore dalla Lr 12/05, è proseguito ulteriormente con la stesura di una proposta tecnica di Piano di Governo del Territorio, che, conclusa alla vigilia delle lezioni amministrative del 2007, è stata consegnata alla nuova amministrazione. Quest’ultima, anche in ragione delle modifiche apportate alla Lr 12/05, ha avviato, sulla scorta degli studi fino ad allora svolti, l’attuale nuova fase di redazione del Pgt. In questo percorso si sono avvicendate, a supporto dell’Ufficio di Piano, le collaborazioni tecnico/scientifiche, del Politecnico di Milano (Diap), in una prima fase, ed in quella attuale del Centro Studi Pim, una tecnostruttura pubblica (Associazione di Enti Locali) della quale il Comune di San Donato è socio. La proposta definitiva di Pgt sarà presto all’attenzione delle parti sociali, per poi essere instradata sull’iter procedurale previsto dalla leggere regionale, che porterà all’adozione e, a seguito delle osservazioni/controdeduzioni, all’approvazione finale.

Data di pubblicazione: 24 marzo 2011