Parte del Focus "Culture per rigenerare"
a cura di Vittorio Salmoni
Direttrice scientifica Italiadecide
Le aree interne costituiscono una componente essenziale ma fragile dell’Italia. Zone spesso lontane dai servizi e dai flussi economici, con cali demografici, impoverimento di opportunità e perdita di voce politica, eppure ricche di saperi, paesaggi e memorie che, se adeguatamente valorizzati, possono diventare risorsa per un nuovo sviluppo. La cultura può svolgere un ruolo strategico come piattaforma generativa in grado di connettere servizi, welfare, economia e innovazione sociale. L’Italia è un Paese policentrico, disseminato di aree marginali e periferiche sempre più carenti di servizi essenziali, abbandonate dai propri abitanti e trascurate dalle politiche pubbliche. Questi territori, che comprendono un quarto della popolazione, più di due terzi del territorio e la metà dei comuni, sono destinati a perdere valore economico e coesione sociale, con un aggravamento del degrado ambientale. Per invertire questa tendenza è necessario un approccio integrato che metta la cultura al centro delle politiche di sviluppo, sostenendo modelli di intervento pubblici e privati, capaci di rispondere alle sfide della transizione digitale ed ecologica.