Parte del Servizio: "Il Codice europeo per la qualità degli ambienti di vita"
a cura di Alessandra Montenero
Segretario generale IN/ARCH
“Il” vigente Codice dei contratti pubblici (Dlgs n. 36/2023) tratta la progettazione architettonica come un semplice servizio anziché come un’opera di ingegno, compromettendone la qualità e l’unitarietà. A differenza di altri paesi europei, in Italia il concorso di progettazione non garantisce l’affidamento delle fasi successive al vincitore, limitando l’efficacia del processo. L’assenza di una normativa che promuova la qualità architettonica riflette una carenza culturale e politica che ostacola la valorizzazione dell’architettura nella trasformazione del territorio. La proposta di un Codice europeo per la qualità degli ambienti di vita mira a colmare questa lacuna, imponendo criteri normativi adeguati e coerenti. Attraverso un intervento legislativo sovranazionale, si auspica di favorire politiche pubbliche che riconoscano l’architettura come un bene culturale e strategico per il miglioramento della qualità della vita.