Parte della SESSIONE PARALLELA 6: CITTÀ PUBBLICA: DIRITTO ALLA CASA COME DIRITTO ALLA CITTÀ / PUBLIC CITY: RIGHT TO HOUSING AS RIGHT TO THE CITY
Coordinatrice: Gilda Berruti. Discussant: Michelangelo Savino
DICATAM/Università degli Studi di Brescia
Il saggio esplora il concetto di abitare nell’era della mobilità globale, mostrando come il vivere contemporaneo imponga una rinegoziazione del legame con lo spazio e richieda all’architettura la progettazione di ambienti flessibili e condivisibili, da cui prende forma una tipologia abitativa centrata su un’unità minima, spesso una singola stanza ispirata all’archetipo del tatami giapponese, attorno alla quale si organizzano servizi comuni che delineano un modello di abitare aperto e dinamico, dove la casa non è più un luogo chiuso ma un nodo capace di adattarsi a stili di vita mobili e a una società segnata da stabilità variabile. Un esempio emblematico di questa evoluzione è offerto dalla ricerca Wegocity: Tailor-Made Housing, che tenta di conciliare i desideri individuali con i bisogni collettivi attraverso strumenti parametrico-digitali e processi partecipativi, trasformando la densità abitativa in opportunità di modulazione degli spazi, ma rischiando di ridurre la complessità dell’esperienza abitativa a dati numerici e trascurando le dimensioni più soggettive e relazionali.
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