Parte del Servizio "Domenico Cecchini: il valore sociale dell’urbanistica e il coraggio di trasformare la città"
a cura di Chiara Ravagnan e Romina D’Ascanio
Co-fondatore della Biennale dello Spazio Pubblico, già Dirigente/Comune di Roma
Il contributo ripercorre alcune delle esperienze più significative che hanno caratterizzato il percorso di Domenico Cecchini nel promuovere una concezione dell’urbanistica strettamente legata allo spazio pubblico e alla partecipazione dei cittadini. Attraverso il richiamo ai laboratori di quartiere e alla nascita della Biennale dello Spazio Pubblico, l’articolo evidenzia il ruolo svolto da Cecchini nella costruzione di pratiche innovative capaci di mettere in relazione istituzioni, comunità locali e progetto urbano. Lo spazio pubblico viene interpretato come luogo privilegiato per la produzione di valore collettivo e per il rafforzamento della dimensione democratica della città. Il testo sottolinea come tali esperienze abbiano contribuito a diffondere una cultura urbanistica orientata al bene comune, alla condivisione delle responsabilità e alla costruzione di forme più inclusive di governo urbano, lasciando un’eredità ancora attuale nel dibattito sulla città contemporanea.
Cecchini D. (2012), Scenari, risorse, metodi e realizzazioni per città sostenibili, Gangemi, Roma.
Comune di Roma (1999), La città intelligente. Trasformare l’amministrazione nella trasformazione del territorio. Estratti del Corso di Formazione del personale impiegato nei Lmq, (prima ed. 1997), Comune di Roma, Roma.
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Uspel-Ufficio speciale per la partecipazione dei cittadini e dei laboratori di quartiere (1999), “Al centro la periferia”, Youtube. [https://www.youtube.com/watch?v=2y5...]