Parte del Servizio "Domenico Cecchini: il valore sociale dell’urbanistica e il coraggio di trasformare la città"
a cura di Chiara Ravagnan e Romina D’Ascanio
Architetto e urbanista, già Dirigente/Comune di Roma
Il contributo ripercorre l’esperienza di Domenico Cecchini nel passaggio dall’attività di urbanista a quella di amministratore pubblico, evidenziando la continuità tra elaborazione disciplinare e azione istituzionale. Attraverso il ricordo diretto di una stagione significativa per il governo di Roma, l’articolo mette in luce la capacità di tradurre principi e visioni urbanistiche in strumenti operativi, affrontando questioni complesse legate alla crescita urbana, alla qualità dello spazio pubblico e all’organizzazione dei servizi. Il testo sottolinea come l’esperienza amministrativa non abbia rappresentato un allontanamento dalla disciplina, ma una sua applicazione concreta, fondata su rigore tecnico, attenzione ai bisogni collettivi e responsabilità politica. Ne emerge la figura di un professionista capace di coniugare conoscenza, pragmatismo e visione strategica, contribuendo a rafforzare il ruolo dell’urbanistica nelle scelte pubbliche e nel governo della città.